I tipi di pelle per divani: Guida per orientarsi fra le varie tipologie

Se ami arredare casa avendo un occhio di riguardo per comfort ed estetica, dovresti considerare il tocco che i divani con rivestimenti in pelle danno a qualsiasi ambiente. I tipi di pelle per divani sono tanti, e potrebbe farti comodo conoscere qualcosa in più su questo materiale.

Scegliere con quale pelle rivestire un divano è importante anche per acquistare anche qualcosa di pratico, ma sempre un occhio di riguardo allo stile. Vediamo tutte le opzioni tra cui scegliere il tuo, tra i divani in pelle: che soddisfi le tue esigenze e che possa accompagnare il tuo relax per moltissimo tempo.


Divanetto

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Guida ai tipi di pelle per divani

La differenza basilare è la grana del pellame. La pelle fiore o primo fiore è la più pregiata e può consistere o nello strato di pelle superficiale dell’animale, opportunamente levigato, o in pellame sul quale viene stampata una grana durante il processo di tintura. Per essere certi di avere una pelle di pregio sarà sufficiente verificare che in essa si vedano ancora i pori dell’animale.

Vediamo i dettagli e le differenze tra i vari materiali in pelle:

Similpelle

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Come dice il termine stesso non è vera pelle ma una imitazione, realizzata con tessuti rivestiti in materiali sintetici, plastica o gomma. La tecnologia nella composizione dei materiali usati ha reso questo tipo di rivestimento effettivamente molto simile alla pelle, migliorandone il comfort d’uso.

Da non confondere con l’ecopelle (nonostante in commercio tale termine sia usato spessissimo come sinonimo: chi non ha mai sentito qualche pubblicità di divani in ecopelle?), esso rimane il più a buon mercato tra i prodotti di questo genere: chi non si è mai seduto su una poltrona similpelle in qualche sala d’attesa che avesse un occhio allo stile?

Rigenerato di fibre di cuoio

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Spesso viene erroneamente detto “cuoio rigenerato” ma neanche questo materiale è vera pelle, e sta alla pelle come il succo di mirtillo sta al vino rosso: ne ha l’aspetto, ma è tutt’altro. La definizione di “cuoio rigenerato” non è corretta in quanto è fuorviante per il consumatore, che crede di acquistare cuoio seppure “rigenerato”, mentre invece si tratta di un materiale completamente sintetico.

Esso consiste infatti di una miscela artificiale costituita da fibre di residui di cuoio, polverizzati meccanicamente o chimicamente, amalgamati per mezzo di lattice e trasformati in fogli. In seguito, i rotoli di questo prodotto vengono essiccati in appositi impianti per togliere l’umidità in eccesso e sono quindi pronti per realizzare il prodotto di arredamento effetto pelle.

Il rigenerato (detto anche salpa) presenta numerosi vantaggi: è molto più economico della vera pelle, è privo di aldeidi, usate per conciare la pelle e spesso fonte di allergie, e dura parecchio. Certo però che sedendoti sulla salpa, rispetto alla pelle primo fiore, non sentirai le caratteristiche di calore e di invecchiamento proprie del vero pellame… perché è plastica!

Pelle poliuretanica (o finta pelle)

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È un ulteriore tipo di pelle sintetica, che si ottiene rivestendo uno strato di pelle di qualità inferiore perché meno superficiale (detta crosta, la parte a contatto col corpo dell’animale) con uno strato di poliuretano. Anche in questo caso non ti siederai sulla pelle, per quanto macchiata, sciupata o rovinata (ad esempio da una ferita dell’animale) ma sulla plastica, pertanto ti mancherà quel comfort che è proprio del fiore.

I pregi di questo tipo di materiale sono, ancora una volta, l’aspetto di vera pelle ad un prezzo estremamente economico. Inoltre, visto che la superficie è plastica, è estremamente facile pulirla: basta una pezza umida e morbida, e sarai al sicuro dal divano rovinato per sempre!

Uno dei problemi a cui però potresti andare incontro è la tendenza che ha il poliuretano a creparsi e staccarsi dal fondo di crosta. Pur essendo un materiale discretamente durevole, con la frizione tende inoltre a segnarsi in modo anche piuttosto marcato.

Crosta

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Dopo aver tagliato il pellame in senso orizzontale ed averne ricavato il fiore, che verrà utilizzato per rivestire imbottiti di alta fascia, si ottiene la crosta, la parte della pelle più interna. Questa è quindi pelle a tutti gli effetti, e sebbene più spessa e meno morbida del fiore è comunque relativamente delicata se non trattata adeguatamente.

La pelle è vera pelle, anche se a causa delle differenze di lavorazione ha comunque un aspetto differente dal fiore: meno brillantezza, meno morbidezza e non ha la stessa naturale variabilità di colore e le zigrinature tipiche del fiore, che dipendono dal punto da cui è presa la pelle.

Ciò viene in parte ovviato con la lavorazione, che restituisce la sensazione e l’aspetto, sebbene d’altro canto fa in parte perdere per strada la morbidezza e la particolare zigrinatura e mutevolezza cromatica di cui parlavo più sopra.

Pelle primo fiore

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È decisamente la pelle più morbida, più naturale e più confacente all’arredamento che puoi acquistare; ogni pelle, come un’impronta digitale, è unica. Inoltre, essendo composta per un 12-14% di acqua, si acclimata presto alla tua temperatura corporea, regalandoti comfort praticamente immediato. Perciò sappilo: chi si è lamentato di sudare su un divano di pelle, certo non sedeva su pelle primo fiore!

La pelle primo fiore essendo un prodotto naturale respira, è infatti lo strato superficiale della pelle dell’animale, ed è possibile vedere i pori dell’animale. Resistente e morbida, si trova in due tipi: anilina e semi-anilina.

La prima è una leggera copertura trasparente e mantiene visibile la grana della pelle e la sua morbidezza, è soltanto un trattamento naturale e non prevede coperture protettive; pertanto il tuo divano sarà splendido ma piuttosto esposto alla possibilità di macchiarsi. Inoltre, visto che le pelli aniline sono poche, sono particolarmente costose, e delicate data l’assenza di protezioni contro gli agenti esterni.

La seconda è una copertura con poco pigmento, che lascia comunque visibile la grana della pelle e che può fare da base anche ad un leggero strato protettivo superficiale.

Nabuk

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La pelle Nabuk non è altro che il primo fiore smerigliato o levigato dalla parte della grana, per conferire al rivestimento la morbidezza del velluto o dello scamosciato. Assume un tono molto uniforme perché viene spruzzata con un agente di finissaggio, ed è tassativo, per mantenerla bella a lungo, sottoporla ad un trattamento impermeabile. Non è costosa come la pelle pieno fiore superiore, ma è molto delicata e richiede un’attenta manutenzione.

Pieno fiore

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La pelle pieno fiore è quella che conserva i pori della pelle e dell’animale da cui essa è stata prelevata ben visibili. Il pieno fiore è la pelle che si ottiene dalla parte più superficiale della lavorazione del manto, quella dove, per intenderci, erano attaccati i peli. Eccetto per l’asportazione dei peli e la tinta vegetale trasparente all’anilina è sostanzialmente una pelle non trattata.

La pelle pieno fiore è la più cara sul mercato, e ciò è dovuto alle sue imperfezioni, che diventano più belle col tempo, e al fatto che non viene effettuata nessuna finitura o lucidatura che possa alterare i caratteristici segni distintivi della grana della pezzatura di pellame originario.

Coloranti e tinture per pellami

Ora che hai deciso tra quale tipo di pelle per divani scegliere, dovrai pensare al colore. Ti suggerisco un colore discreto per un divano o una poltrona in cuoio, poiché le tinte della pelle possono essere anche molto vivaci, e se decidi di utilizzare un colore che è già molto presente nell’ambiente rischi l’effetto “pugno in un occhio”.

Se decidi di optare per una pelle semi-anilina, sappi che sarà certo tra le più morbide ma il trattamento a cui viene sottoposta consente anche l’aggiunta di un sottilissimo strato protettivo che certo farà il suo dovere contro eventuali macchie.

Viceversa, le pelli scamosciate – che vengono lavorate molto di più delle altre pelli fiore per ottenere l’effetto vellutato – sono molto più morbide ma anche le meno resistenti alle macchie in assoluto.

La pelle troppo lucente può essere una pessima scelta, e il dubbio è sempre che non sia vera pelle: meglio scegliere una pelle non lucida e dall’aria vissuta, è più probabile che sia vera.

Solo la pelle che proviene da animali, opportunamente conciata, ti regala quella sensazione di finezza e comodità che cerchi se scegli un divano imbottito, e la patina naturale che vi si crea nel tempo lo renderà un accessorio tremendamente vintage.

Se ami particolarmente l’effetto vissuto, puoi considerare l’idea di acquistare un divano usato, naturalmente tenuto bene: la pelle sarà vera e ottima, e potrai trovare il tuo stile preferito ad un prezzo anche più economico, che non guasta.

Anilina

La pelle anilina che si usa per i mobili viene tinta in un particolare recipiente. Questo tipo di tinta essendo traslucida lascia vedere la grana naturale della pelle, ma anche le sue imperfezioni: per questo motivo, solo i pellami più pregiati possono subire questo trattamento, che li rende anche molto più soffici al tatto per via della saturazione della tinta.

Siccome ha un tipo di lavorazione che, come abbiamo già visto, non contiene protezioni, la pelle anilina è difficilmente scelta per mobili di famiglie con bimbi e animali domestici, che correrebbero il rischio di veder rovinare un rivestimento così delicato e morbido molto velocemente.

Semi-anilina

Le pelli semi-aniline sono quelle dette anche aniline protettive. Anch’esse vengono tinte in una vasca ed hanno, in aggiunta, una piccola quantità di trattamento, che protegge un po’ meglio la pelle dalle macchie e dallo scolorimento rispetto alla pelle anilina. Vengono inoltre mitigati alcuni piccoli difetti, se presenti.

Pelle pigmentata

È quella che prevede la sola tintura superficiale, non una tintura passante. Da un lato, il colore della pelle non è così intenso, ma d’altro canto questo procedimento aggiunge durevolezza al tuo mobile in pelle e ne nasconde le imperfezioni, a prezzo di una piccola perdita di naturalità che mantiene, comunque, un prodotto molto gradevole, anche se più uniforme. Le pelli pigmentate vengono anche dette “fiore corretto”.


Domande Frequenti

🛋️ Quali sono i vari tipi di pelle in cui si creano spaccature?

la finta pelle, a cui in realtà si accomuna anche il rigenerato di cuoio data la sua minima qualità e scarsità di vera pelle, è uno dei più comuni tipi di materiale in pelle a rovinarsi.

🛋️ A cosa dovrei stare attento, comprando un divano di pelle?

Guarda la grana e guarda se ci sono differenze. Ci dovrebbero essere sempre differenze, nella vera pelle, sebbene a volte esse vengano eliminate con una correzione, in modo da donare alla pelle una grana uniforme. Se è tutto molto uniforme e lucido, si tratta con ogni probabilità di pelle finta.

🛋️ La vera pelle si sfalda?

Secondo Paul Simmons, la vera pelle tenuta in modo ragionevole non dovrebbe sfaldarsi. “un divano in vera pelle o in fiore corretto non dovrebbe sfaldarsi nella maggior parte delle circostanze, e certamente non dopo sei mesi”

🛋️ Vale la pena di acquistare un divano di pelle?

Se, sedendoti su un divano di pelle, avrai freddo in inverno e suderai in estate, allora non ne vale la pena, perché come ti dicevo prima avrai creduto di comprare pelle ma in realtà hai acquistato pelle sintetica. Devi sapere a cosa fare attenzione. In alcuni casi, la vera pelle si graffia e si segna con poco sforzo, ma la vera pelle di fascia alta è molto più durevole.

🛋️ Qual è la differenza tra pelle e cuoio?

In Italia, contrariamente a quanto avviene nel mondo anglosassone dove si usa per tutto il pellame derivato dai bovini la parola “leather”, abbiamo due differenti denominazioni per questo genere di prodotto.

“Cuoio” viene utilizzato per definire il prodotto conciato al vegetale, spesso e piuttosto rigido, in particolare il prodotto per suola.

“Pelle” si usa per definire tutti gli altri tipi di cuoio: perché, secondo la definizione tecnica, ogni pelle conciata è, in realtà, cuoio. Pertanto, anziché dire “poltrona di pelle” come facciamo tutti, bisognerebbe dire “poltrona di cuoio”.