I Diversi Tipi di Moquette per un Arredamento Elegante ed Esclusivo

La moquette, il cui nome corretto è in realtà “pavimentazione tessile”, a prescindere dalle mode del momento, resta una delle scelte di eccellenza che caratterizza un ambiente sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista dell’esclusività.

Ovviamente un’ottima moquette deve essere igienica e capace di durare nel tempo per garantire un’infinita serie di vantaggi tra cui l’isolamento termico e la capacità di proteggere gli oggetti dagli urti e dalle cadute accidentali.

Una moquette di qualità può essere prodotta in diversi materiali tra cui fibre naturali, fibre sintetiche o poliammidica, la differenza sta nella competenza ed esperienza dell’azienda che la produce e nel valore delle sue tecnologie e design.

Moquette: popolarità di utilizzo per stanza

Moquette

Questa prima sezione si basa sull’analisi di centinaia di migliaia di camere per determinare dove viene più comunemente utilizzata una moquette nelle stanze principali della casa e da questa analisi, abbiamo riscontrato che la moquette viene utilizzata solo in determinate aree.

Come puoi ben immaginare, la moquette non è molto usata per cucine, bagni, sale da pranzo e aree di ingresso e questo è piuttosto plausibile dal momento che si tratta di aree molto ‘calpestate’ e le cucine o i bagni hanno un impianto di acqua che diventerebbe un potenziale pericolo e danno per la pavimentazione tessile.

Per riassumere

Benché nel nostro paese non sia molto utilizzata al pari dei paesi anglosassoni, la moquette può essere un rivestimento che ha le sue caratteristiche e i suoi vantaggi ma certamente è consigliata in camere da letto, uffici o negozi.

Risulta invece poco utilizzata e talvolta sconsigliata in stanze della casa come il bagno, la cucina o sale da pranzo.

I tre principali tipi di moquette

In commercio sono presenti numerose tipologie di moquette, che possiamo raggruppare in tre categorie principali: bouclé, velour e agugliati.

Ma prima di scegliere una moquette, è importante valutare quale tipologia di copertura conviene impiegare, ed esaminare se il fondo è subito idoneo a riceverla oppure se si rende necessario un lavoro di preparazione.

A seconda dell’ambiente in cui andrai a collocarla, occorre scegliere la moquette adatta: in un’area di forte passaggio, va preferita una moquette molto resistente all’usura, mentre in una sala da bagno, bisogna allestire una moquette che non tenda a marcire e quindi completamente sintetica.

Bouclè

Le moquette bouclé hanno ciuffi ricurvi e particolarmente soffici e cedevoli ed hanno uno sfondo, in lattice o juta piuttosto resistente. Queste tipologie di moquette sono però poco resistenti e facilmente usurabili, e quindi sono particolarmente indicate per le camere da letto, o in altri luoghi in cui il passaggio è molto limitato.

Velour

Nelle tipologie velour il mantello presenta ciuffi diritti in pelo di vario spessore, di materiale sintetico o naturale. Lo sfondo è in lattice o juta ed è molto robusto, mentre il tipo di fibra e lo spessore del pelo offrono una buona durata. Per la sua costituzione leggermente più rigida della bouclé, questa moquette tende a trattenere lo sporco e pertanto necessita di una manutenzione molto accurata.

Agugliati

Agugliati

I tessuti agugliati sono compatti, resistenti all’usura e, al tempo stesso, relativamente morbidi ed elastici. Non sono dotati di un sottofondo, e il pelo del mantello è molto corto e a volte rasato, inoltre la superficie può essere lavorata o liscia.

L’ottima resistenza rende queste moquette ideali per ambienti di frequente passaggio, come ad esempio ingressi, corridoi ed uffici. Le moquette agugliate sono compatte e non temono l’usura, e vengono fabbricate per annodatura o per tessitura.

Tecniche di fabbricazione

Oltre che ai tipi di moquette divisi tra sintetici e naturali, esistono anche diverse tecniche di fabbricazione che sono utili al fine di garantire un utilizzo eccellente di questo prodotto scegliendolo in base all’ambiente in cui andrai a posarlo.

Fabbricazione a tessitura

Fabbricazione-a-tessitura

La fabbricazione per tessitura determina l’intreccio ad angolo retto di una serie di fili, secondo due tipi di metodi: Wilton e Axminster. La tecnica Wilton permette una scelta di colori limitata, ma consente la creazione di svariati tipi di struttura, dal bouclé al velour.

Questo tipo di tecnica dona alla moquette una forte resistenza e consente una applicazione in tensione.

Fabbricazione per annodatura

La fabbricazione per annodatura è completamente artigianale, ed ha dei costi piuttosto elevati, ma dei risultati notevoli dal punto di vista estetico. Questo sistema prevede l’annodatura manuale singola ciuffo per ciuffo su di un canovaccio.

Fabbricazione Axminster

Fabbricazione-Axminster

La tecnica Axminster, invece, permette di avere svariati tipi di disegni e molti più colori. L’Axminster prevede che il pelo venga tagliato all’altezza di circa 3 cm, prima di esser deposto sul dorso della moquette, e successivamente fissato dai fili che compongono la trama. Questa tecnica consente l’utilizzo di filati di qualunque spessore e genera moquette a pelo tagliato.

Materiali

La moquette può essere realizzata in fibre naturali o sintetiche, sempre con l’obiettivo ultimo di dare vita a un rivestimento con specifiche caratteristiche estetiche e funzionali. Lo strato inferiore della moquette, ossia quello che entra in contatto con il pavimento, si compone di diversi materiali, naturali oppure sintetici.

Tra questi puoi trovare il lattice di gomma (il più comunemente utilizzato), la juta oppure un mix di elementi sintetici. In ogni caso, lo strato inferiore di una moquette di ottima qualità garantisce sempre due caratteristiche fondamentali: robustezza e isolamento.

Nylon

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Il Nylon è un materiale molto utilizzato per le moquette perché è molto robusto e può resistere al suolo e rimanere nella stessa forma per anni. È il più utilizzato, ma può produrre elettricità statica se si causano abrasioni o eccessivo strofinamento.

Olefina

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L’Olefina è un composto di polipropilene che è stato originariamente creato per pavimentazioni esterne in quanto ha un’ottima resistenza all’umidità. Oggi invece è più utilizzata in interno perché offre una consistenza simile alla lana ed è molto robusta.

Questo potrà sembrare una gran cosa, ma richiede essere trattato per renderlo resistente ed inoltre, l’eccessiva esposizione ai raggi del sole potrebbe danneggiare l’aspetto del tappeto.

Poliestere

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Un materiale sintetico molto utilizzato, il poliestere può resistere alle macchie e all’umidità ed è facilissimo da pulire. Attenzione perché è possibile la formazione di nodi se non viene mantenuto con la cura che necessita. 

Acrilico

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L’acrilico è realizzato con un corpo simile alla lana che resiste alla maggior parte delle macchie ostinate e più. Non è facilmente deteriorabile quanto altri materiali disponibili.

Lana

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È sempre possibile utilizzare vera lana per la moquette se lo si desidera. La lana è accattivante per via del fatto che presenta una serie di fibre accuratamente intrecciate che resistono allo sporco. Può resistere alle macchie abbastanza bene, tuttavia, è anche più costosa a causa della sua superficie resistente e durevole.

Triexta

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Questo materiale è una scelta sintetica che è diventata molto apprezzata in case con animali domestici e bambini. Questo perché ha fibre forti e non così probabili da strappare a pezzi come può accadere con altri materiali.

Si tratta di un’opzione vincente ma non esattamente economica a causa della sua estrema resistenza.

Come riconoscere una moquette di qualità

Una volta che avrai deciso un particolare tipo di moquette, sarà bene dedicarti alla ricerca di un prodotto di qualità adatto. Nel caso di pavimenti tessili, è possibile utilizzare vari parametri utili ad orientarsi in modo da riconoscere una collezione pregiata.

Eccoti alcuni suggerimenti utili e pratici:

Densità della fibra del pelo

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Una moquette di qualità la puoi riconoscere dalla densità delle fibre utilizzate per il pelo. Più denso è il pelo, maggiore è la qualità.  Se, passando la tua mano sul lato superiore della moquette, puoi sentire il materiale di fondo che la compone, allora significa che la qualità è piuttosto scadente.

Al contrario, se lo strato di pelo è molto spesso e il substrato è leggero, allora la tua moquette ha una qualità ottimale.

Peso del tappeto

Più pesante è la moquette per metro quadrato, migliore è la qualità. Un tappeto più pesante indica una maggiore quantità di fibre per metro quadrato.

Tipo di materiale utilizzato

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Il materiale per una moquette più costoso ma migliore è la lana. Infatti, la lana è morbida, durevole, naturale ed ecologica. Detto questo, potrebbe non essere il materiale più pratico perché ne esistono certamente di migliori in fatto di praticità e resistenza alle macchie, a discapito però della morbidezza che offre invece la lana.

Substrato

Oltre al pelo della moquette, è necessario fare attenzione anche ad avere un materiale di substrato di qualità. Si tratta di un materiale morbido e flessibile progettato per andare in tra il pavimento e la base del tappeto dove sono attaccate le fibre.

Il substrato viene utilizzato sotto la moquette e coprirà il pavimento isolando l’area dal freddo e creando una superficie morbida. Si dovrebbe sempre testare l’imbottitura utilizzata sul tappeto prima di sceglierlo in modo da poter avere un’idea di come lo si sente sotto i piedi.

Battiscopa

Il battiscopa è necessario per fissare al meglio la tua moquette utilizzando una serie di chiodi o piccole viti che collegano la moquette ai bordi delle pareti della stanza.

Questo passaggio è necessario affinché la tua moquette sia fissata e distesa al meglio aggiungendo un aspetto elegante e preciso alla sua intera posa.

Colori

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Le moquette sono disponibili in una vasta gamma di colori. Puoi scegliere qualsiasi cosa che vada da una tonalità neutra di marrone o bianco a un tono più elaborato che si abbina con altri oggetti o mobili nella tua stanza.

La tendenza è attualmente monocromatica, in una tonalità uniforme e se questo viene integrato da sottili differenze di colore, viene chiamato texture maculata. I coloranti vengono aggiunti mentre il filo è ancora allo stato liquido.

Per questo motivo, le fibre non solo brillano in magnifici colori, ma non si sporcano facilmente. Quando acquisti una moquette, devi sempre tenere d’occhio i mobili esistenti o che acquisterai. A seconda del design scelto, è possibile creare effetti diversi con l’aiuto del rivestimento del pavimento.

Questo non solo se andrai a scegliere motivi geometrici ma anche nel caso in cui opterai per motivi colorati. Ad esempio, mentre i colori come il giallo e l’arancione stimolano l’attività e diffondono un umore positivo, verdi freddi e le tonalità del blu, rappresentano il relax e il recupero.

Prendersi cura della moquette

La moquette, per poter essere ancora perfetta dopo anni di utilizzo, dovrebbe essere sottoposta a una pulizia regolare e per piccoli residui di sporco, è sufficiente l’utilizzo di un comune aspirapolvere. Ma se cerchi un risultato migliore puoi ottenerlo utilizzando un accessorio a spazzola, che può penetrare in profondità nel materiale.

Tuttavia, è necessario prestare attenzione con le moquette a pelo lungo che possono essere danneggiate da una spazzolatura troppo intensa. Ma quante volte è necessario pulire la moquette? Dipende dall’intensità dell’uso della stanza ovviamente.

Nella zona giorno, di solito è sufficiente liberare il pavimento della polvere accumulata due volte a settimana, mentre in aree commerciali molto frequentate, una pulizia giornaliera è indispensabile per mantenere un aspetto lussuoso del tessuto.

Questa abitudine impedisce alla sporcizia di penetrare in profondità nel materiale, ed inoltre, per una pulizia estremamente accurata, è anche possibile utilizzare il processo di estrazione a spruzzo, in cui lo strato di usura viene trattato con un detergente e acqua calda.

Ovviamente le moquette possono macchiarsi ed è quindi necessario, qualora si verificasse un incidente del genere, intervenire prontamente rimuovendo lo sporco con l’aiuto di un panno umido, dopodiché tamponare la macchia dall’esterno verso l’interno per assorbire il liquido in eccesso.

Assicurati però di evitare di strofinare il materiale perché di solito rende la macchia ancor più grande.


Domande frequenti

🏡 Quali sono le tre principali tipologie di moquette?

Esistono varie tipologie di moquette ma le principali e le più utilizzate sono 3: Bouclè, Velour e Agugliati. Ognuno di essi ha caratteristiche specifiche differenti.

🏡 Qual è la moquette più resistente?

La moquette più resistente è la velour costituita da fibre naturali o sintetiche dalla struttura a ciuffi retti. Risulta robusta e ideale per gli ambienti ad elevato traffico pedonale. Le fibre sono molto resistenti ma trattengono in maniera più ostinata lo sporco, motivo per il quale la pulizia e l’igienizzazione dovranno essere maggiormente accurate.

🏡 Qual è la moquette più morbida?

Generalmente il materiale più morbido al tatto è la lana, ma anche materiali come il Saxony composto da fibre sintetiche ha un tipico aspetto lanoso e soffice ed inoltre è più resistente all’usura rispetto alla lana.

🏡 Il colore della moquette deve essere più scuro di quello delle pareti?

Se vuoi qualcosa che duri nel tempo e non stanchi la vista, approfitta dell’ampia varietà di toni del beige. Scegli un tono beige più scuro o più chiaro che crei un contrasto con le tue pareti pur rimanendo neutrale. Staranno bene anche le moquette multicolore o a motivi geometrici.