Stufa a pellet: le migliori del 2022

Le stufe a pellet sono sempre più diffuse. Vengono utilizzate sia per integrare i sistemi di riscaldamento meno efficienti, sia per sostituirli completamente.

Se pensi di acquistarne una, è importante fare una valutazione ambientale oggettiva, perché non tutte le tipologie sono adatte.

Non basta infatti acquistare la migliore stufa a pellet ma bisogna considerare con attenzione il local in cui vuoi installarla per poi scegliere una stufa a pellet canalizzata o una ventilata.

Qual è la migliore stufa a pellet?

La scelta della stufa a pellet è dettata prevalentemente da esigenze economiche di risparmio, di efficienza termica e di riduzione del carico inquinante.

Il pellet infatti è considerato un biocombustibile perché è ricavato dagli scarti del legno vergine. Tra l’altro, l’acquisto di un apparecchio di questo tipo permette di usufruire delle agevolazioni fiscali fino al 65%.

Come principio generale, una stufa a pellet moderna ventilata è più adatta a riscaldare un unico ambiente, mentre quella canalizzata distribuisce il calore in più stanze grazie al sistema di tubazioni che è necessario installare.

È inoltre importante definire la potenza termica dell’impianto in relazione alla volumetria dei locali.

Qui di seguito ti presentiamo le migliori stufe a pellet:

1. Stufa a pellet Eva Stampaggi 98017-20 Susy Slim

Per chi si trova a dover gestire uno spazio angusto, la scelta di una stufa a pellet ha tutta l’aria di una vera impresa. Eppure sul mercato trovi diverse proposte salva-spazio che ti risolvono il problema.

Questo modello ad esempio misura 103 x 63 x26 cm ed è progettato per riscaldare una superficie fino a 150 mq. È completa di termostato, programmatore e scarico da 8 cm.


2. Stufa a pellet King 8

Se abiti in una casa di dimensioni generose, ti serve una stufa pensata per grandi spazi.

Il dispositivo da 7 kW ti consente di donare un piacevole tepore a un volume indicativo di 160 metri cubi. Pesa 90 chilogrammi e ha un tubo di scarico standard da 8 cm.


3. Stufa a pellet Eva Stampaggi Camilla

Un piccolo spazio ha bisogno di una piccola stufa, per evitare inutili sprechi dovuti al sovradimensionamento dell’apparecchio.

È programmabile, ha una potenza termica di 4 kW ed è adatta per ambienti che vanno da 40 a 100 mq. Ultraleggera, pesa solo 40 chilogrammi. Le sue dimensioni sono pari a 27 x 55 x 70 cm.


4. Stufa a pellet Qlima Fiorina 74

Sappiamo bene che, oltre alla potenza termica e ai consumi, un aspetto da prendere in dovuta considerazione è l’investimento iniziale.

Se cerchi un modello contraddistinto da un buon rapporto qualità prezzo, l’hai trovato!

Può riscaldare uno spazio fino a 200 metri cubi, è programmabile ed è molto semplice da utilizzare. Ha una serie di sensori che ne garantiscono un utilizzo sicuro.


5. Stufa a pellet Eva Stampaggi 98017-10

Vuoi donare un tocco di colore al tuo ambiente, oltre che riscaldarlo in modo impeccabile?

Con il suo vivace colore rosso vivo, questa stufa a pellet non passa certo inosservata. Lo scarico può essere effettuato sia a parete che a canna fumaria.

Ha un braciere in acciaio inox, offre cinque livelli di potenza ed è adatta ad ambienti fino a 150 mq.


6. Stufe a Pellet Italia Canada

Nel mercato delle stufe a pellet spiccano modelli made in Italy al 100%, che in un design curato in ogni dettaglio accolgono prestazioni all’avanguardia.

Caratterizzata da un’elevata efficienza, è fornita di un esclusivo scambiatore progettato per ottimizzare il consumo dei pellet.

Offre cinque livelli di potenza e altrettante velocità di ventilazione. Si può programmare con tre accensioni/spegnimenti al giorno.


7. Stufa pellet Noa Punto Fuoco

E se ti dicessimo che la puoi controllare con telecomando? Senza dubbio una bella comodità.

È un modello da 3 kW progettato con una struttura in acciaio verniciato. Può riscaldare un volume fino a 120 metri cubi ed è completo di termostato e programmatore.

Le sue dimensioni sono pari a 37 x 49 x 89 centimetri e pesa 53 chilogrammi.


Il pellet come materiale di combustione

Il pellet è un materiale ecologico.

È prodotto da biomassa ottenuta dal recupero degli scarti di falegnameria non trattati con solventi e del legno vergine (segatura e cippato).

Questo legno viene pressato e trafilato fino ad ottenere una forma cilindrica, di lunghezza variabile ma dalla circonferenza standard di 6 mm (per le stufe di tipo residenziale o domestiche).

Il processo di pressatura conferisce al pellet un potere calorifico che, a parità di volume, è all’incirca il doppio se paragonato al legno. Più la pressatura è alta maggiore sarà la durata di combustione.

Com’è fatta una stufa a pellet

La stufa a pellet è spesso realizzata in acciaio o ghisa e con lo sportellino in vetro ceramico per vedere la fiamma.

Può essere utilizzata come riscaldamento ausiliario o per riscaldare più ambienti. Ha una capacità del serbatoio variabile da 15 kg a più di 60 kg di pellet a seconda del modello.

L’alimentazione del pellet al bruciatore avviene tramite una coclea senza fine che porta alla camera di combustione, la cui velocità definisce il consumo orario.

Inoltre la combustione del pellet è assicurata da un’accensione ad incandescenza e da un ventilatore.

La temperatura può essere regolata tramite un pannello di controllo facilmente accessibile e con display LCD.

La maggior parte dei modelli in commercio è dotata di termostato che permette di programmare i periodi di funzionamento e di inattività della stufa.

Cosa considerare prima di acquistare una stufa a pellet

La stufa a pellet è oggi molto apprezzata per i vantaggi che offre.

Ma come capire se il modello più adatto a te è una mini stufa a pellet, una stufa a pellet piccola o una stufa a pellet grande?

Al momento della scelta è importante prendere in considerazione diversi fattori.

1. Area da riscaldare

L’area che intendi riscaldare influenzerà il tipo di scelta della tua stufa.

Se hai un piccolo appartamento o devi scaldare un solo locale come il salotto ci si orienta in genere su una stufa a pellet ad aria di potenza adeguata in base ai metri quadrati dei tuoi locali.

Ma se vuoi scaldare una casa a più piani allora dovrai acquistare una stufa a pellet canalizzata che è in grado di trasferire il calore in più ambienti grazie alla canalizzazione.

Puoi anche integrare l’apparecchio con l’impianto già esistenti, sfruttando il riscaldamento dell’acqua e il passaggio nei radiatori. In questo caso ci si orienta a una termostufa a pellet a acqua.

Questi modelli possono anche fornire l’acqua calda sanitaria, ottimizzando così i consumi energetici.

2. Posizione della stufa

Il posizionamento della stufa è fondamentale per la sicurezza e l’efficienza.

Ecco tre scenari in funzione dell’area da riscaldare.

  • Vicino a un muro di una parete esterna

Questa è una buona scelta per ridurre i costi di ventilazione.

La stufa a pellet viene installata a una distanza compresa tra 3 e 10 cm dalla parete (fare riferimento alle istruzioni di installazione) per consentire allo spazio di ventilazione di estendersi dal retro della stufa alla parete di fondo.

Ciò aiuta anche a nascondere il tubo di sfiato della stufa in modo che non abbia alcun impatto sull’arredamento della tua casa.

  • Posizione centralizzata o in prossimità delle scale

È la soluzione ideale se hai la necessità di riscaldare più ambienti.

Posizionandola vicino a una scala permetti al calore di diffondersi liberamente attraverso lo spazio aperto.

Tuttavia, questo tipo di riscaldamento richiede un ventilatore e un sistema di condotti dell’aria calda.

  • Seminterrato ben isolato

Vale come per il posizionamento vicino alle scale poiché il calore è meglio distribuito man mano che sale.

Se hai dei locali seminterrati in cui trascorri molto tempo per il bucato o il fai da te e canalizzi il flusso di calore, anche questa è una buona opzione.

3. Requisiti di ventilazione

Dal momento che una stufa a pellet genera una fiamma viva, l’aria di scarico deve essere espulsa in modo sicuro.

Anche se non è necessario installare un oneroso sistema di ventilazione per l’estrazione dei fumi di scarico (tutti gli apparecchi sono a induzione forzata), occorre montare una canna fumaria verticalmente lungo il lato della casa fino al di sopra della linea del tetto.

La legge prevede inoltre per le stufe a pellet una presa d’aria esterna che deve essere obbligatoriamente messa nel locale in cui verrà installata la stufa oppure in un locale adiacente purché sia comunicante con l’esterno.

4. Alimentazione elettrica

Poiché le stufe a pellet sono elettrodomestici, sono fornite di un cavo di alimentazione standard che deve essere collegato a una presa elettrica.

5. Alimentazione elettrica di riserva

Per non rimanere al gelo in caso di blackout, è necessario collegare alla stufa una batteria di riserva (che di solito si acquista come optional).

6. Base d’appoggio

Dal momento che le stufe a pellet sono apparecchi a combustibile solida, in genere è necessario posizionarle su una base non combustibile approvata a norma e a un’adeguata distanza dai mobili.

Questo accorgimento vale soprattutto se il tuo pavimento è in legno laminato, che è un materiale infiammabile.

La base d’appoggio deve sporgere di circa 5 cm davanti alla stufa e di almeno 12-15 cm su ogni lato.

7. Norme e regolamenti edilizi locali

Una stufa a pellet deve essere installata nel rispetto delle istruzioni del produttore e dei regolamenti edilizi locali e nazionali.

Lo scarico dei fumi comporta la messa in opera di strutture che devono essere fatte a norma da personale specializzato e prevede il rilascio documenti e dichiarazioni di conformità.

Inoltre si devono rispettare tutti i requisiti di sicurezza e di ventilazione.

8. Approvvigionamento e stoccaggio del pellet

Il pellet è l’elemento fondamentale di queste stufe, quindi quale tipo acquistare, dove reperirlo, come e dove conservarlo si rivelano degli aspetti prioritari.

Quando scegli il pellet, considera innanzitutto la sua certificazione, che viene garantita da marchi come Pellet Gold, EN Plus e Din Plus.

I prodotti certificati sono conformi alla normativa europea di riferimento e non contengono residui o solventi.

Inoltre si consiglia di attenersi alle istruzioni del produttore della stufa per il tipo di pellet da usare, mentre fare acquisti a pallet e all’ingrosso può essere più conveniente che acquistare pochi sacchi alla volta.

9. Costi di acquisto, installazione e gestione

Il costo di una stufa a pellet varia in funzione del tipo e della potenza installata.

Ma quando ti appresti a considerare l’investimento, valuta anche i costi di installazione che devono essere eseguiti un professionista, comprese le opere accessorie come il posizionamento della canna fumaria.

Per quanto riguarda i costi di gestione del riscaldamento questi riguarderanno l’approvvigionamento del pellet e il consumo di energia elettrica.

10. Assicurazione

Prima di acquistare una stufa a pellet, verifica se la tua assicurazione sulla casa copre l’uso di un tale apparecchio di riscaldamento a combustibile solido e in caso contrario chiedi dei preventivi.

Cosa cercare in una stufa a pellet

Prendiamo ora in esame le caratteristiche specifiche di una stufa a pellet, per andare sul sicuro al momento dell’acquisto.

1. Tipo di stufa a pellet e costi

Le stufe a pellet sono sostanzialmente di tre tipi.

  • Stufe a pellet ad aria

Oltre ad essere le più diffuse, sono anche le più semplici nel funzionamento e pertanto le più economiche.

Costano in genere tra i 1500 e i 3000 euro (se ne trovano anche di più economiche), con potenze che variano da 6 a 15 kW.

  • Stufe a pellet ad acqua

Le termostufe o stufe a pellet ad acqua possono essere integrate agli impianti esistenti e hanno costi più alti tra i 2000 e i 4000 euro, con potenze maggiori di 12 kW

  • Stufe a pellet canalizzate

Queste stufe sono indicate principalmente per ambienti di dimensioni medio/grandi o disposti su più livelli.

Il costo del solo apparecchio può essere in linea con quelli appena descritti ma qui incide tutta la posa della canalizzazione, sempre ammesso che non vengano eseguite anche opere murarie di un certo rilievo.

Le tramogge di carico in funzione della dimensione dell’apparecchio possono avere una capacità di pellet che varia da 15 a 60 kg. In base alla capacità di carico della tramoggia ti garantisce maggiore o minore autonomia.

2. Potenza termica

La potenza termica deve essere commisurata all’ambiente da riscaldare.

Una stufa a pellet sottodimensionata può fare fatica a mantenere calde le stanze, mentre una sovradimensionata può rendere tropicale la temperatura, oltre a sprecare energia.

Per calcolare la potenza necessaria occorre tenere conto della zona climatica in cui vivi (in fatto di temperature medie e umidità) per capire quanto è necessario riscaldare gli ambienti.

Si procede poi a fare un semplice calcolo della cubatura da moltiplicare per un coefficiente di isolamento termico che indica le calorie medie necessarie per riscaldare 1 metro cubo a 20-22°C.

Questo coefficiente va da 30 kcal/mc (ottimo isolamento, case con cappotto, infissi isolanti, ecc.) a 40 kcal/mc (scarso isolamento).

Infine si provvede a convertire le calorie in kW dividendo il valore ottenuto per 862.

Facciamo un esempio:

  • per un appartamento di 70 mq, alto 3 metri e con isolamento scarso vicino a 40 si ottiene
    70 x 3 x 40 = 8’400 kcal
  • dividendo per 862 si ottiene 9,75 kW
  • considerando che questa è una potenza nominale è bene aggiungerci un 15-20% di potenza per avere infine 11,7 kW. Questo è il valore di riferimento per la stufa a pellet da acquistare

3. Valutazione dell’efficienza energetica

La potenza termica utile di una stufa a pellet indica la quantità di calore reso dall’apparecchio all’ambiente.

Per valutare l’efficienza dell’apparecchio si fa riferiento al suo rendimento energetico.

Le migliori stufe hanno un rendimento di almeno il 90%: questo significa che su 100 kg di pellet, 90 sono quelli effettivamente trasformati in calore. Un caminetto aperto non raggiungerà mai questi valori.

Perciò scegliere una stufa ad elevato efficienza termica conviene perché si può risparmiare sui consumi.

4. Facilità di pulizia e manutenzione

Perché le stufe mantengano un alto livello di efficienza e durino più a lungo, devono essere pulite e manutenute periodicamente secondo il programma descritto dal produttore.

La cenere va rimossa e il braciere deve essere pulito prima di ogni accensione.

Questo processo deve essere funzionale e semplice, quindi orientati su modelli che hanno parti rimovibili che facilitano la pulizia e la manutenzione.

5. Tipo di pellet richiesto

Considerando l’efficienza di combustione e la pulizia, è sempre bene acquistare un pellet di qualità, anche se più costoso: questo ti renderà più semplice la conduzione della stufa.

Conclusioni

L’acquisto di una stufa a pellet richiede una certa competenza.

È quindi importante acquisire una serie di informazioni da fonti affidabili, fare una panoramica di diversi modelli per marca e tipo di apparecchio presenti sul mercato, calcolare fabbisogni e potenze dell’impianto da installare.

Per creare i collegamenti è importante affidarsi ad un professionista, che deve certificare per legge l’impianto e l’apparecchio.